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10 Luglio 2026
SALUTE: CIBO E PREVENZIONE, IL MERCATO CONTADINO ENTRA PER LA PRIMA VOLTA AL MISERICORDIA PER PROMUOVERE SANA ALIMENTAZIONE

Il mercato contadino entra per la prima volta in un ospedale della Maremma. E’ accaduto questa mattina al Misericordia, principale ospedale pubblico grossetano. L’obiettivo dell’iniziativa di Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia in collaborazione con l’Asl Toscana Sud Est è promuovere, attraverso la filiera corta, la relazione profonda tra prevenzione, alimentazione e benessere e allo stesso tempo porre l’attenzione sul consumo-abuso dei cibi ultra processati.  

A mettere in guardia i cittadini è Coldiretti Grosseto. E’ ormai di evidenza scientifica e medica la relazione tra il consumo di prodotti ultraprocessati come energy drink, barrette energetiche, snack salati e di scarsa qualità e molte malattie croniche come obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, alcune forme di tumore e patologie neurodegenerative, persino la fertilità. Da questi prodotti bisogna stare alla larga. La chiave per vivere in forma e più a lungo è rappresentata dal modello della Dieta Mediterranea. “Ciò che mangiamo fa la differenza. C’è un cibo buono, che protegge la nostra salute, è il cibo degli agricoltori; c’è un cibo cattivo che, al contrario, la danneggia. – ha detto Simone Castelli, Presidente Coldiretti Grosseto - Coldiretti sta conducendo una battaglia fondamentale non solo per reddito degli agricoltori ma per la salute dei cittadini”.

A suggellare la nuova alleanza tra medici ed agricoltori la presenza delle autorità cittadine. Era presenti il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna insieme all’assessore regionale all’agricoltura, Leonardo Marras e alla direttrice del Misericordia, Silvana Pilia. “E’ una giornata di grande valore per gli obiettivi ed il significato che vuole trasmettere. La sana alimentazione è uno strumento di prevenzione attiva. Il cibo sano è la chiave anche per una sanità più sostenibile. Riduce il rischio di ammalarci e di dover accedere alle cure. - ha detto il sindaco di Grosseto”.

Un messaggio rilanciato dall’assessore regionale, Marras che ha parlato di “approccio nuovo” e di un “modello integrato che parte dalla tavola. Se acquistiamo da un produttore che conosciamo, locale, restituiamo al territorio quel valore permettendo all’azienda e alla comunità di crescere e prosperare. I benefici sono diffusi. E’ una iniziativa che salutiamo con grande soddisfazione come regione”.

Agricoltori e sanità sono impegnati per lo stesso obiettivo. “L'ospedale non è solo il luogo della cura, ma anche della prevenzione e della promozione di corretti stili di vita – dichiara la dottoressa Silvana Pilia, direttrice dell'ospedale Misericordia di Grosseto –. Ospitare per la prima volta il mercato di Campagna Amica significa aprire l'ospedale al territorio e offrire a tutti coloro che per diverse ragioni si recano qui un'occasione concreta per riflettere sull'importanza di un'alimentazione sana. La prevenzione passa anche dalle scelte quotidiane che compiamo a tavola: iniziative come questa contribuiscono a diffondere una maggiore consapevolezza e a promuovere la salute ben prima che si renda necessario il ricorso alle cure. Ringrazio Coldiretti per l’iniziativa di grande valore e per la collaborazione che rappresenta un esempio virtuoso di come istituzioni e realtà del territorio possano lavorare insieme per il benessere della comunità”.

Mangiare sano è la prima regola per vivere in salute. Ne sono consapevoli anche i toscani. Per il 97% è essenziale per prevenire le malattie come diabete, patologie cardiache e obesità anche se spesso faticano a distinguere un cibo che fa bene da uno che fa male. L’88% vuol conoscere la reale provenienza di un alimento e dei suoi ingredienti, tre toscani su quattro sono disposti a rinunciare ad alcuni dei principali cibi ultra processati come barrette (76,7%), snack (65,3%) e merendine (73,7%). Un segnale importante che conferma come stia maturando una nuova sensibilità verso un'alimentazione fondata su cibo vero, trasparenza, di qualità e origine certa. Sono alcuni dei dati dell’Instant report Coldiretti/Censis “Mangiare bene per vivere meglio” presentato in occasione dell’iniziativa che evidenziano però anche una certa “dipendenza” dal cibo industriale. Il 45% consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 34% dolciumi e caramelle, il 31% merendine, il 20% barrette proteiche e il 16% energy drink. Il fenomeno assume proporzioni ancora più allarmanti tra i giovani. Il 61% consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 47% merendine, il 39% dolciumi, il 35% barrette proteiche e il 29% energy drink, una quota quasi nove volte superiore a quella registrata tra gli anziani. Un altro rischio è quello della percezione distorta che il report racconta: il 27% degli italiani ritiene infatti che barrette proteiche ed energy drink aiutino a mantenersi in forma. Ne è convinto il 35% dei giovani, il 31% degli adulti e il 16% degli anziani.

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