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4 Agosto 2026
FAUNA SELVATICA: COLDIRETTI, SODDISFAZIONE PER L’APPROVAZIONE DEL PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE

TESI, COLDIRETTI PISTOIA: strumento atteso e necessario, anche nella nostra provincia, per affrontare la proliferazione della fauna selvatica

Dopo anni di attesa arriva un provvedimento fondamentale per riportare equilibrio nei territori e dare risposte agli agricoltori alle prese con un’emergenza ormai fuori controllo. Coldiretti accoglie con soddisfazione l’approvazione del Piano faunistico venatorio regionale della Toscana. “Uno strumento atteso e necessario, anche nella nostra provincia -dichiara Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia- per affrontare il fenomeno della proliferazione della fauna selvatica che ha causato negli anni danni pesanti alle colture, alle aziende agricole e al lavoro degli imprenditori. Un piano che è un presupposto per mettere freno ai danni creati anche agli agricoltori della provincia di Pistoia, alle prese da anni con l’eccesso di animali selvatici, che creano tanti problemi a tutta la cittadinanza. L’approvazione del Piano faunistico venatorio rappresenta un risultato importante per tutta la regione e per il mondo agricolo, che da anni denuncia una situazione diventata insostenibile. La fauna selvatica, a cominciare dagli ungulati, hanno compromesso coltivazioni, investimenti e il lavoro di tanti imprenditori agricoli”.

“Da anni sollecitiamo l’approvazione di questo strategico strumento di pianificazione che fin dalla sua adozione aveva accolto la nostra richiesta di ridefinizione delle aree vocate agli ungulati -dichiara la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani-, ed altre proposte significative, il cui accoglimento oggi, come allora, testimonia il riconoscimento di proposte di buon senso e di attenzione al mondo agricolo toscano. Ringraziamo tutte le istituzioni che hanno contribuito a questo risultato: il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, l’assessore all’agricoltura, Leonardo Marras, la presidente della Seconda Commissione Brenda Barnini, il presidente della Quarta Commissione Gianni Lorenzetti, i capi gruppo La Porta, Bezzini, Rossi Romanelli, Stella e tutti i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, agli uffici regionali, in particolare Massimo Taddei e Marco Ferretti, che hanno avuto la capacità di fare sintesi su una norma complessa e articolata, dimostrando responsabilità e attenzione verso il territorio”.

“L’approvazione del Piano faunistico venatorio si inserisce in un percorso più ampio di attenzione verso le emergenze che stanno interessando il comparto agricolo e zootecnico, che hanno pesantemente investito il pistoiese, -dichiara Paolo Giorgi, vicepresidente di Coldiretti Pistoia-. Va nella stessa direzione la nomina del Commissario straordinario per la gestione della Peste suina africana, che ha consentito di avviare un’azione coordinata su una problematica che richiedeva da tempo una regia forte. Coldiretti auspica che questo modello possa essere esteso anche ad altre epizoozie presenti, per le quali saranno necessarie risorse adeguate e strumenti efficaci di prevenzione e contrasto”.

“Il Piano rappresenta un passaggio importante perché affronta una criticità che non riguarda più soltanto le aziende agricole, ma l’equilibrio dei territori, la sicurezza dei cittadini e la capacità di mantenere viva l’agricoltura nelle aree rurali. Ora sarà fondamentale accompagnare l’approvazione con una piena attuazione delle misure previste e con gli strumenti necessari per rendere efficaci gli interventi sul campo”, afferma il direttore di Coldiretti Toscana, Angelo Corsetti.

Coldiretti Toscana conferma la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni affinché il nuovo Piano possa tradursi rapidamente in risposte concrete per le imprese agricole e per i territori. La gestione della fauna selvatica non può più essere affrontata come un’emergenza, ma richiede una strategia strutturale che garantisca equilibrio tra tutela della biodiversità, attività agricola e sicurezza dei cittadini.

Il risultato raggiunto conferma l’importanza del percorso di confronto avviato con il Patto di Via Cavour e con la mobilitazione di Coldiretti Toscana, che aveva indicato proprio la gestione della fauna selvatica tra le priorità da affrontare per garantire futuro alle imprese agricole e sostenibilità ai territori.

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