1 Luglio 2021
IL RUOLO DI COLDIRETTI PISTOIA: PENSARE AL FUTURO, INSIEME

Importante assemblea della principale associazione agricola, con soci e rappresentanti delle istituzioni. Ospiti a ‘Insieme si riparte’ Luciana Bartolini, Federica Fratoni, Marco Niccolai

COLDIRETTI. Ripartiti anche con le attività istituzionali in presenza. Dobbiamo avere fiducia. Agricoltura al centro: occorre lavorare ad un modello di sviluppo differente

Alla presenza di soci, dirigenti e rappresentati delle istituzioni si è tenuta l’assemblea di Coldiretti Pistoia. “Una bella serata, finalmente in presenza –ha commentato il presidente Fabrizio Tesi, alla fine dei lavori svoltisi in un agriturismo della rete Campagna Amica-. Abbiamo scelto di ripartire da un luogo simbolo delle difficoltà  che ancora stiamo vivendo, ma siamo assolutamente proiettati al futuro, dove l’agricoltura avrà sempre più peso: verde, sostenibilità, innovazione sono le nostre parole d’ordine”.

“Coldiretti -ha ricordato Tesi alla platea- è la principale associazione agricola, ed ha scelto di ripartire anche con le autorità istituzionali in presenza. Dobbiamo avere fiducia, facendo tesoro di ciò che è accaduto al mondo intero”.

‘Insieme si riparte’, è questo il titolo dell’incontro che ha visto l’intervento del variegato mondo della Coldiretti.  Michela Nieri, di Coldiretti Donne Impresa Pistoia, ha illustrato il progetto di Ministero dell’istruzione (MIUR) e Coldiretti sull’educazione alimentare ed ambientale nelle scuole. Un progetto che ha carattere nazionale e che solo a Pistoia vede già iscritte scuole dell’infanzia, primaria, ‘medie’ e superiori. Le attività inizieranno a settembre. Cesare Lorenzi, il presidente dell’associazione Pensionati di Coldiretti Pistoia, ha richiamato il problema dell’eccesso di cinghiali (e di altri selvatici): “lungo i tre chilometri tra casa e podere incontro 40 cinghiali”. Simona Falzarano di Coldiretti Giovani Impresa, ha parlato degli Oscar Green di Coldiretti, il premio per le idee imprenditoriali innovative, e di come Coldiretti supporta il ricambio generazionale in campagna.

Ospiti graditi a ‘Insieme si riparte’ 3 consiglieri regionali: Marco Niccolai “per le aree rurali il problema è l’abbandono e l’agricoltura è la cura”; Federica Fratoni “Coldiretti prima di tutti ha interpretato l’esigenza della sostenibilità”; Luciana Bartolini “è importante il lavoro che conduce Coldiretti nelle scuole: i bambini devono capire come si ottiene il cibo che mangiano”.

Presente, inoltre, Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di Bonifica Basso Valdarno.

Nel corso del suo intervento il presidente Tesi ha ricordato che Coldiretti è organizzazione capace di dipanare la sua competenza in tutte le sedi istituzionali, a livello europeo, nazionale e locale, favorendo provvedimenti utili ad agricoltori e cittadini: tutela dei prodotti ‘del territorio’, con gli obblighi di etichettatura; le nuove regole regionali che danno agli agricoltori più strumenti per autotutelarsi dall’eccesso di fauna selvatica. E poi il contributo della Coldiretti a far varare provvedimenti fiscali e previdenziali che hanno attenuato gli effetti nefasti dell’emergenza covid.

Inoltre, di fondamentale importanza per l’economia pistoiese è che Coldiretti -anche a livello nazionale- ha messo in agenda lo sviluppo del florovivaismo, e con il lavoro ‘politico-istituzionale’ ha ottenuto, ancor prima dello scoppio dell’emergenza covid, l’ulteriore sensibilizzazione di tutti i cittadini europei e non solo verso il verde, con inevitabili ricadute positive per Pistoia.

“È il nostro ruolo -ha detto Gianfranco Drigo, direttore di Coldiretti Pistoia, nel suo intervento-. Come nostra tradizione, riusciamo a rapportarci con i decisori, portando avanti istanze utili al settore e a tutto il Paese. Un ruolo ed un’azione che la rendono autorevole, tant’è che stiamo giustamente dando il nostro contributo al governo nella scrittura dei progetti del recovery fund”.

“Dopo il crollo –ha continuato Drigo- tutti gli indicatori dicono che ci sarà un rimbalzo nell’economia. Dobbiamo far in modo che questa crescita diventi strutturale, per questo occorre lavorare ad un modello di sviluppo differente che parta dall’idea di che futuro vogliamo avere, e per far questo è necessario avere una visione. Con l’agricoltura che deve essere centrale nelle traiettorie di futuro che andremo a costruire. Occorrono infrastrutture fisiche, digitalizzazione, servizi integrati e ognuno deve assumersi la propria responsabilità e fare la propria parte: noi con le nostre aziende e le istituzioni. Abbiamo sfide importanti, speriamo che la memoria di quanto accaduto dia gli stimoli giusti per il futuro. Gli strumenti ci sono. Dobbiamo saperli correttamente gestire”.

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