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28 Marzo 2026
RINNOVO CCIAA PISTOIA-PRATO. COLDIRETTI AL 56,16% DELLA RAPPRESENTATIVITÀ

La principale organizzazione agricola designerà il rappresentante per l’agricoltura nel nuovo Consiglio camerale

La soddisfazione dei presidenti di Coldiretti Pistoia e Prato/Firenze, Tesi e Buonamici

 

“Il rappresentante del settore agricolo in seno al Consiglio camerale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) di Pistoia-Prato sarà espresso dal raggruppamento composto da Coldiretti Pistoia e Coldiretti Firenze-Prato -lo annunciano i presidenti di Coldiretti Pistoia, Fabrizio Tesi (a dx), e di Coldiretti Firenze-Prato, Cesare Buonamici (a sx)-“. I dati sulla rappresentatività delle associazioni dei vari settori economici sono stati appena diffusi da Regione Toscana, nell’ambito della procedura per il rinnovo del Consiglio Camerale.

“Dall’istruttoria condotta, basata su parametri quali numero di imprese associate, occupati, valore aggiunto e contribuzione al diritto annuale, -dichiarano Tesi e Buonamici- emerge che il raggruppamento Coldiretti ha ottenuto il 56,16% del grado complessivo di rappresentatività del settore agricolo delle province di Pistoia e Prato”.  In particolare, il raggruppamento Coldiretti evidenzia il 58,31% per numero di imprese su totale agricoltura (1.419 su 2.433), il 54,60% per numero di occupati, e il 54,60% per valore aggiunto.

“Un risultato ottenuto -commentano Tesi e Buonamici- anche grazie alla capillare rete di uffici Coldiretti nelle due province e al quotidiano impegno dei dipendenti e dei soci che direttamente sono impegnati a dare supporto alle proprie Federazioni”.

Alla procedura hanno preso parte altri due soggetti: il raggruppamento formato da Confagricoltura Pistoia e Confederazione Italiana Agricoltori Toscana Centro Firenze–Pistoia–Prato (che ha ottenuto il 42,89%) e Unilavoro PMI – Associazione Territoriale di Prato (0,95%).

“Un risultato che conferma la rete Coldiretti come principale forza aggregante del settore primario, grazie a scelte coraggiose, una politica sindacale severa rispetto alle esigenze delle aziende agricole, ma sempre propositiva. Un riconoscimento concreto della rappresentatività, del lavoro svolto a tutela delle imprese agricole del territorio e per il bene del Paese”.

“Questo importante traguardo consentirà di rafforzare l’impegno per lo sviluppo dell’intero comparto agricolo -concludono Tesi e Buonamici-, dando voce alle esigenze delle imprese e promuovendo politiche a sostegno della crescita, della competitività e della sostenibilità del settore”.

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